Il contributo si sofferma sul tema del c.d. “ergastolo ostativo” nella prospettiva di riforma del sistema sanzionatorio, con particolare riferimento al problema della sua compatibilità con la recente giurisprudenza della Corte europea dei diritti dell’uomo.
Il progetto di riforma del codice penale spagnolo dal 2013 introduce una modifica sostanziale del sistema di misure di sicurezza ed include l’ergastolo nell’elenco delle sanzioni penali. Entrambe novità rappresentano una svolta del sistema punitivo verso un “diritto penale della sicurezza”, in contrasto con i principi di colpevolezza, legalità, proporzionalità e rieducazione, interpretati alla luce della Costituzione spagnola e della Convenzione europea dei diritti del uomo.






