Il testo è un resoconto sintetico su come il sistema penale cileno ha reagito alle restrizioni di movimento generate dalla pandemia COVID. Inizialmente, i problemi si sono concentrati sul dare continuità alle udienze di garanzia, soprattutto quelle che riguardano la libertà personale. Ora la grande sfida del sistema è quella di verificare la possibilità di condurre processi orali rispettando le garanzie fondamentali del giusto proceso
Recensione a J. Sarkin (a cura di), The Global Impact and Legacy of Truth Commissions, Intersentia, Cambridge-Antwerp-Chicago, 2019
L'articolo è dedicato alla diffusione della pandemia all'interno delle case di reclusione federali e statali statunitensi. La prima parte mostra la diffusione del virus tra la popolazione detenuta, mentre il secondo gruppo di dati riguarda i membri del personale contagiati e deceduti a causa del Covid. Consultando la versione online, è anche possibile mettere a confronto i dati relativi ai sistemi penitenziari dei diversi Stati
Il presente articolo si inquadra nel Programa Interuniversitario “Cultura de la Legalidad” (ON TRUST-CM) della Comunità di Madrid
Contributo originariamente pubblicato in italiano su Sistema Penale il 26 aprile 2020. Viene qui tradotto, con l’autorizzazione di Sistema Penale, dal prof. Fernando Londoño Martínez dell’Universidad Diego Portales, Santiago de Chile
Il documento affronta in primo luogo brevemente la situazione cilena in relazione alla pandemia di Covid-19 e spiega alcune delle misure che il sistema di giustizia penale ha adottato in questo periodo, concentrandosi su un'analisi della legge sull’indulto recentemente approvata. In questo contesto, si dà conto dell'interessante sentenza della Corte Costituzionale che ha respinto un questione di legittimità costituzionale sollevata da un gruppo di membri del Congresso, i quali hanno sostenuto che la suddetta legge violi l'uguaglianza davanti alla legge, così come la vita e la salute di un gruppo di detenuti, tutti condannati per gravi crimini contro l'umanità, gruppo che la legge sull'indulto esclude espressamente
Lo scorso 23 aprile si è aperto davanti al tribunale di Coblenza, in Germania, il primo processo al mondo per le torture di Stato commesse in Siria, che vede imputati due ufficiali dei servizi di sicurezza del regime di Bashar al-Assad, a capo della prigione Al-Khatib di Damasco. Tale processo rappresenta un momento fondamentale per la giustizia penale internazionale; si tratta infatti del primo procedimento fondato sul principio della giurisdizione universale nei confronti di membri del regime siriano. Il processo tedesco, insieme ad altri avviati in alcuni paesi europei, costituisce del resto l’unica possibilità attualmente percorribile per accertare le responsabilità per i gravi crimini commessi nel contesto del conflitto siriano
Le linee di tendenza della giurisprudenza costituzionale, nella relazione della Presidente Cartabia
Con una recente legge, il legislatore portoghese, per fronteggiare l'emergenza coronavirus all'interno del sistema carcerario, ha adottato un indulto, unitamente ad altre misure volte a ridurre il numero dei detenuti.






